2130753524_ee5ecb81a6_oIl Medioevo, periodo affascinante e oscuro, è stato spazzato via dal secolo dei lumi, la ragione ha sfatato i miti della superstizione, e abbiamo scoperto che, ahimé, la nostra vita dipende più dalla nostra personale volontà che da volontà esterne. Le credenze magiche sono forme miste tra animismo tribale e politeismo interventista, e alcune sono delle vere e proprie degenerazioni di estremismo religioso, come la caccia alle streghe.
Eppure nelle culture secolarizzate la convinzione che la vita sia governata da influssi fuori dal proprio controllo, e che possiamo ingraziarci o propiziarci, è tornata in auge  più nuova che mai. Ciò che è cambiato è soltanto la tematica: mentre nel Medioevo si temevano castighi eterni, ora ciò a cui si crede fermamente è che l’universo attuerà i desideri di ognuno grazie ai suoi poteri magici che verranno attivati dai pensieri circa la situazione agognata. Così se vogliamo incontrare la nostra anima gemella è bene immaginare in ogni minimo particolare la nostra meravigliosa vita con lui o lei. Se vogliamo una promozione o trovare il lavoro dei nostri sogni è bene pensarci assiduamente in maniera positiva come se fosse già reale. In tal modo l’universo volgerà gli eventi a nostro favore in risonanza con i nostri pensieri.

Come nel Medioevo si spendevano somme esorbitanti per avere l’indulgenza plenaria, o risollevare un proprio defunto dalle fiamme dell’inferno, ora si spendono cifre assurde per questo o quel seminario su come aumentare il proprio livello energetico, su come ripetere come un mantra questa o quella formula magica, su come meditare per accrescere i nostri stati vitali, per non parlare di sette vere e proprie a sfondo mistico in cui viene inculcato un vero e proprio pensiero magico degno dei più deliranti degli psicotici.

Non importa chi si prega o in quale lingua, non importa in quale convinzione magica è avvolta la nostra mente, ciò che accomuna questo modo di pensare la vita è l’uso utilitaristico di “forze” o “energie” che agiscono nell’universo e lo rendono servile ai nostri pensieri e desideri, ma bada ben che siano pensati fin nei minimi dettagli, altrimenti l’universo ti volta le spalle e “non ti fa più compagno”.
Una cosa è certa: l’universo contribuisce ad arricchire le tasche di santoni, guru, asceti, nuovi maestri, professionisti dello spirito, presidenti di associazioni spiritualiste-newagiste, che confezionando nuove dottrine vanno in cerca di adepti da cooptare e fidelizzare.
La strategia di marketing più usata è: “Questa formula da ripetere realizzerà i tuoi desideri”, con tanto di invito allo studio e all’impegno (tanto per dare più serietà e credibilità al pacchetto “vivi la vita che sogni”). Ah, dimenticavo, se i tuoi desideri non si realizzano non è perché la tecnica non funziona, ma perché ciò che desideri è sbagliato!

Se il Medioevo faceva leva sulla paura di terribili punizioni nell’aldilà, questo nuovo modo di incantamento fa leva sulle ricompense nell’al di qua, sulla voglia di autorealizzazione e di successo delle persone. Queste nuove pseudofilosofie pescano dall’antichità vecchi insegnamenti da rispolverare e rimodernizzare.

Prendiamo ad esempio la dottrina dei valentiniani e rendiamola attuale: “Nuovo metodo per accrescere e sviluppare il proprio potere personale, scoprire la natura della propria anima, prendere confidenza con le proprie zone d’ombra e pacificare le proprie discrasie interne. Abbiamo avuto modo di verificare che le teorie e le tecniche dei valentiniani sono davvero efficaci nel raggiungere i propri obiettivi e vivere una vita piena e felice. Risveglia il tuo Demiurgo interiore e vola verso il successo. Scopri da quale Eone sei stato creato e avviati verso il dominio del Pleroma. Vi aspettiamo per un primo seminario informativo in cui illustreremo il materiale di studio, gli incontri didattici, le sessioni outdoor, e le tecniche di accrescimento del Pneuma.” …. E sotto ancora scritto piccolo piccolo: “… ti piace vincere facile eh?”

Nulla può sostituire l’impegno, lo studio, la perseveranza nell’ambito specifico in cui si vogliono raggiungere risultati (e non nell’ambito di chissà quale castroneria); non si possono scavalcare le tappe e cercare scorciatoie, sarebbe l’equivalente di una forma di corruzione che ci permette di viaggiare su una corsia privilegiata perché si conosce meglio degli altri  il signor Universo che ci favorisce e ci raccomanda.
Ciò non toglie che esistono davvero in ambito sia terapeutico che prestazionale tecniche di pensiero positivo, di visualizzazione dei propri obiettivi, di immaginazione attiva di situazioni che si vogliono attuare, di aumento della propria autostima, ma sono tutte scevre da chiavi di lettura “magiche” e soprattutto invitano l’individuo ad una ristrutturazione cognitiva, ad un cambiamento pragmatico del comportamento, anche solo di un minimo gesto. Cambiare pensiero su se stessi ed entrare in risonanza con stati d’animo positivi stimola soltanto un atteggiamento posturale e mimico più maturo e meno vittimistico, trasmettendo agli altri una sensazione di padronanza e sicurezza delle proprie competenze.

Chi si butta a capofitto in tecniche pseudo-mistiche desidera soltanto la mano calda della mamma che dice loro: “Tranquillo bambino mio, andrà tutto bene, nessuno ti farà del male, io ti proteggerò con uno scudo invisibile e farò in modo che tu abbia dal mondo il riconoscimento che meriti.”

(fonte immagine)

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