3757063731_ce4139d13c_bHo fin qui esposto soltanto le casistiche di relazioni sentimentali fumose, infelici, non corrisposte, finite male, dove lui (o lei) hanno più relazioni contemporaneamente, dove regna inconsapevole l’illusione, e la delusione è dietro l’angolo, dove le speranze salvifiche di lei la tengono lontana dalla realtà dei processi in atto, dove il bisogno di emozioni forti e teatralità devono compensare il proprio vuoto emotivo, dove lui è bello, sexy, ambito, e noi lo vogliamo a tutti i costi, anche in multiproprietà, ecc.
Ma ci sarà anche il lieto fine no? Oppure tutto è inganno e menzogna e l’amore è solo il frutto dei nostri copioni malati appresi nell’infanzia e destinati a ripetersi all’infinito. O ancora peggio, l’amore è solo una pillola indorata che nasconde l’unico vero scopo della natura, ossia la sopravvivenza della specie tramite il piacere sessuale garante dell’accoppiamento (concetto di derivazione schopenhauriana).
Psicologizzare l’amore è un’impresa impervia, complicata, se non addirittura impossibile, ho letto mille definizioni dell’amore, una diversa dall’altra, una più vera dell’altra, eppure nella realtà vedo solo molta confusione. Si fa prima a dire con puntuale precisione quello che sicuramente non è, cioè tutto ciò che ci fa stare sulle spine e in preda all’ansia, se non addirittura stare male sul serio (non ho mai parlato nei miei articoli di vessazione e maltrattamento coniugale, argomenti davvero troppo delicati ai quali non si addice affato il taglio ironico che ho voluto dare alla categoria “love coaching”).

Ma allora l’amore cos’è? Fin qui abbiamo capito quello che l’amore non potrà mai essere (colonna di sinistra). Quindi scrivendo il contrario proviamo a definire le caratteristiche, vere, di come può essere l’amore (colonna di destra).

Quello che l’amore non è Quello che l’amore è
1. una menzogna 1. una certezza
2. un desiderio di salvezza 2. una condivisione delle proprie qualità già presenti
3. un’illusione 3. una realtà reale
4. una compensazione delle proprie mancanze 4. una complementarietà delle proprie pienezze
5. un desiderio cieco 5. un desiderio che ci vede benissimo
6. una rivalità con le altre donne 6. un’atmosfera di serenità e di fiducia totale
7. un’attesa infinita 7. una vita vissuta insieme
8. una notte insonne piena di perché 8. una notte serena anche in sua assenza
9. un dubbio perenne 9. una certezza che non ha bisogno di domande
10. un perdono concesso troppe volte 10. un perdono che non serve
11. un rifugio dalle proprie insicurezze 11. una crescita personale e condivisa
12. un sogno a metà 12. una realtà che si vive
13. una pretesa di perfezione 13. un’accettazione dei difetti (non gravi)
14. un conflitto continuo 14. una dialettica costruttiva
15. una competizione frivola 15. una complicità profonda
16. un’accusa di colpa su tutto 16. una comprensione su eventuali errori riconosciuti e discussi
17. una notte bollente che subito si raffredda 17. una passione che cresce e si scalda sempre di più con il tempo
18. un interrogativo perenne sull’essere o meno una coppia 18. una sensazione di unità e di completezza
19. una conferma giornaliera ricercata in mille modi 19. una sicurezza che non ha bisogno di continue conferme
20. un andirivieni di alti e bassi 20. una tranquilla quotidianità

Brrr, un elenco puntato che categorizza l’amore, che orrore!
Proviamo in un altro modo.
Lui c’è, ora, domani, forse da sempre. E lei lo vede e sa chi è, e sa chi è lei. E guarda la sua bocca, e i suoi occhi che le sorridono a volte teneri, a volte vogliosi, a volte distratti, a volte assorti in altri pensieri. E quando si salutano lui continua ad esserci nell’intima sensazione della naturalezza di essere in due.
Ci si sceglie perché una sera abbracciandosi ci siamo accorti che era casa nostra, un’antica casa che non abbiamo mai conosciuto, diversa dalla solita. E quella casa non crollerà al primo soffio di vento, né ci verrà chiusa per ospitare altre donne o altri uomini. Quella casa vuota o affollata che fosse, stava solo aspettando il nostro arrivo. Solo quando si entra la porta si chiude dietro di noi, e si apre il nostro mondo, quello che nessuno conosce, il mondo che si costruiscono gli amanti, pieno di nomignoli, frasi in codice e scene da cabaret a cui solo noi ridiamo, e tutto questo sarebbe ridicolo agli occhi degli altri, perché il linguaggio che creano gli amanti lo comprendono solo loro. Le prese in giro bonarie, le risate, i discorsi infiniti dopo un film, un libro, una trasmissione, un articolo. Gli sguardi di intesa, la spesa, che tipo di piumone comprare, quali cuscini, una casa, una mattonella, un gatto, un cane, camino o stufa, il divano, che mangiamo stasera, hai pagato quella bolletta, come stanno i tuoi, dove mi porti, il nostro sogno, quello che non faremo mai e quello che non vediamo l’ora di fare, gli abbracci carichi di calore dopo una giornata nera, uno sguardo imbronciato per una trascuratezza, un bacio di pace, una notte d’amore. E i figli che vorranno arrivare.

(fonte immagine)

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