8397668327_34cb0e498e_bMa quanto brucia un’illusione evaporata nel nulla? E quanto duole un cuore spezzato? E l’orgoglio ferito? E i sogni infranti? E il futuro cancellato? E la speranza negata? Brucia moltissimo, fa malissimo, le pareti dello stomaco scartavetrate dalla delusione, e la mente graffiata dalle ipotesi, e l’intestino annodato dalla rabbia, tanta, tantissima: essere stati vittime di un’avventura passeggera mentre noi sentivamo già la marcia nuziale e una famiglia con tre bambini che baciano i genitori prima di fare colazione e le galline che razzolano pacifiche nel cortile, mentre le pale del mulino girano placidamente sospinte dal frizzante ruscello mattutino dal quale zampillano felici e sorridenti scintillanti pesciolini d’acqua dolce! E nostro marito che ci guarda rapito e innamorato anche dopo 3657 giorni trascorsi in nostra compagnia.  E prima di uscire con la sua 24 ore ci bacia appassionatamente e dopo un girotondo con i nostri tre stupendi figli corre via a lavoro nella city.
Ma quanta fretta c’è nella fretta? E quanti errori ci sono nell’errore? Sì, ci siamo sbagliati, abbiamo voluto correre ed ora eccoci qua a scagliarci contro il cattivone che non ha saputo amarci, anzi, che ci ha promesso amore con la stessa leggerezza con cui ce l’ha tolto, con un messaggio, una telefonata, oppure il silenzio totale e assordante.

E allora che si fa? Molti hanno la dignità di incassare il colpo e rivolgersi ad uno psicoterapeuta per capire come mai non riescono mai a capire, o a incontrare, una persona sinceramente innamorata. Per altri più scafati e meno raffinati interiormente ci sono i social network che offrono la vendetta sul piatto d’argento: messaggi trasversali a “chi sa, capirà”, oppure proclami plateali ai propri compaesani mediatici “non dico il tuo nome, tanto tutti sanno chi sei”, e vai con le accuse, le rivendicazioni, le provocazioni, i tentativi di “coscientizzare” il proprio mancato partner sulla propria insensibilità e scorrettezza sentimentale. Per non parlare di chi si lancia in missioni evangelizzatrici volte a far capire all’altro che non ci si comporta così, o ancora frasi su frasi per dimostrare che chi ci ha lasciati non sa che persona profonda si è persa! (E sorvoliamo su chi pubblica foto con altri per suscitare gelosia o foto in cui si mette in mostra il proprio fisico da copertina, della serie “Guarda chi potevi avere al tuo fianco”).

Nelle questioni sentimentali le promesse sono come dei contratti stipulati senza poter riscattare l’ipoteca sul futuro in caso di recessione. “Voglio vivere per sempre con te”, ma l’indomani già ti lascia, che si fa? Nulla, nulla, se il contraente è emotivamente instabile gli assegni emessi non verrano mai coperti.
Il paragone può sembrare cinico, ma in questi casi l’amore non c’è, se ci fosse non ci sarebbero vittime furiose e truffatori di professione. Il cuore non è affatto garanzia di verità assoluta, anzi, spesso è talmente offuscato che a fronte delle molte lacune che ha sperimentato, non cerca compensazioni, ma bensì ripetizioni: se il primo ingresso dell’amore nell’infanzia è stata la mancanza, l’individuo cercherà la mancanza, niente di più semplice che ricercare ciò che si conosce. Quindi, ancora una volta, non date la colpa a lui, o a lei, se la famiglia dei vostri sogni, stampata sull’incarto accartocciato delle merendine, è finita nella pattumiera, ma cercatevi un buon terapeuta.

Primo assioma: solo ciò che è dentro (schemi mentali) è anche fuori (la realtà vi corrisponde perché selezioniamo quella relativa ai nostri schemi). Corollario: solo cambiando ciò che è dentro si cambia ciò che è fuori.
Secondo assioma: ciò che era fuori (le interazioni che abbiamo vissuto e interiorizzato durante l’infanzia) è diventato dentro (i nostri schemi mentali). Corollario: solo conoscendo e comprendendo ciò che è avvenuto fuori possiamo decidere in maniera consapevole e matura come vogliamo essere dentro.
Terzo assioma: se il fuori rimane dentro (se rimangono i nostri vecchi schemi sedimentati e appresi durante l’infanzia) allora il fuori ci governa (non abbiamo potere sulla nostra vita, sulle nostre emozioni, sui nostri pensieri e sui nostri comportamenti che vengono governati dai vecchi schemi che non sono nostri al 100%). Corollario: senza un lavoro su se stessi assiduo e costante non ci può essere cambiamento, non si può riportare dentro di sé il controllo della propria vita.

(fonte immagine)

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