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Sappiamo bene come qualsiasi acquisto sia intermediato da un contratto, persino l’acquisto di una scatoletta di tonno ha delle norme contrattuali, sebbene ogni volta che paghiamo non firmiamo alcunché.
Il contratto riguarda l’acquisto di beni o servizi secondo delle garanzie e delle tariffe ben precise, le clausole sono ben definite sia in caso di inadempimento del fornitore riguardo quanto concordato, sia in caso di mancato pagamento del cliente per quanto ricevuto. Persino il diritto di recesso segue una tempistica ben precisa perché non possiamo acquistare un bene o un servizio e ripensarci dopo un mese, di solito il diritto di ripensamento è di 10 giorni, passato questo limite si deve pagare una penale.
Di truffe semi-legalizzate frutto di contratti azzardati e poco chiari ne abbiamo abbondante conoscenza, contratti che possono essere impugnati da un buon avvocato e finire in fumo, lo stesso con il quale sono stati creati.
Perché tanto riguardo a beni e prodotti materiali e scarsa considerazione invece alle questioni sentimentali? Sebbene noi non ce ne accorgiamo, anche a livello relazionale stipuliamo contratti, spesso chiari e sereni, ma a volte purtroppo foschi e torbidi. Tra le parti contraenti c’è sempre chi fa l’offerta e chi la accetta. Di solito le truffe sono sempre orchestrate da chi fa l’offerta, e chi accetta, senza leggere bene il contratto fidandosi più della parola ammaliatrice che del contenuto scritto, è chi generalmente definiamo una persona ingenua. A Napoli direbbero che “hai preso un pacco”!
Le varie associazioni di consumatori hanno sempre un’équipe legale che si occupa delle vittime di contratti-truffa. In genere la vittima è una persona molto suggestionabile e poco avvezza a preservare la propria persona, altre volte è solo una persona che non ha i mezzi per capire che si tratta di una truffa (in genere persone anziane).
Quante volte abbiamo accettato contratti-truffa in amore? Quante volte la parte offerente è stata solo motivata dalla volontà di un guadagno facile senza offrire un servizio adeguato? Quante volte abbiamo firmato senza nemmeno aver letto il contratto e ci siamo fidati solo dell’abilità comunicatrice di chi ci propone di firmare un contratto poco chiaro, arrivando, nei casi più sfacciati, persino a spacciarlo per un foglio informativo? Ma questi contraffattori di sentimenti cosa ci guadagnano? Qual è la moneta con cui si pagano questo genere di contratti “invisibili”? L’attenzione, il pensiero, la dedizione e tutto il tempo che spendi per loro sono la moneta con cui li paghi, senza ricevere niente in cambio; e loro ci guadagnano, senza offrire niente in cambio, o tutt’al più merce scadente e avariata, comunque mai in linea con quanto promesso.
Se torniamo al supermercato dove abbiamo comprato la scatoletta di tonno con la scatoletta scaduta ce la cambiano o ci rimborsano, questa è una delle regole contrattuali che noi non sottoscriviamo ogni volta che acquistiamo un bene di largo consumo, ma che sono comunque scritte nel regolamento del supermercato.
Le regole sono molto importanti, su tutti i livelli e gli aspetti della vita. La psicologia dei gruppi studia proprio quei legami invisibili che si instaurano dentro un gruppo (familiare, lavorativo, formativo, didattico, ricreativo, associazionistico, politico, ecc.), e sono rigidi tanto quanto le regole scritte nere su bianco. Addirittura prevedono l’onta sociale se vengono trasgredite, come penale da pagare.
Nei rapporti amorosi vale la stessa dinamica, anche se il gruppo è formato da due persone. E cosa se ne fa di tutte le attenzioni abusivamente ricevute il losco personaggio truffatore? Ci vive! Ci vive al meglio che può, non ha imparato a fare null’altro, e non saprebbe come vivere onestamente (con una sola donna per volta al suo fianco, senza il bisogno di “infinocchiarne” altre 10). Non saprebbe garantire nessun servizio durevole nel tempo perché non sa come si fa. La ditta che vende un bene o un servizio scadente e lo fa pagare a caro prezzo è perché non sa come crearne uno valido e non si accontenta di poco. E c’è anche chi non ha nemmeno il prodotto scadente, ma il nulla assoluto (come ad esempio le truffe di falsi immobiliaristi o di finti tour operator).
Come riconoscere un contratto-truffa? Ovviamente quando non si è certi della natura dell’offerta, perché troppo seduttivi e affabulatori gli offerenti, e poco chiaro il contratto, ci si rivolge ad un buon avvocato esperto in materia contrattuale; per i contratti relazionali dubbi, ci si rivolge ad un buon psicoterapeuta esperto in dinamiche relazionali (indirizzo analitico transazionale). Ma in quest’ultimo caso si arriva a chiedere l’aiuto dell’esperto solo dopo essere caduti innumerevoli volte nelle stesse trappole.
Quando le persone mi raccontano delle loro vicende d’amore e iniziano la frase dicendo “Non ci sto proprio insieme, ma lui mi fa capire che sono importante”, penso immediatamente: “You are in the net”. Per lo più le vittime dei millantatori sono donne, anche se sempre più uomini cadono negli stessi meccanismi. Sono invischiate nella rete di un approfittatore, di un adulatore, di un manipolatore, di un adulterino, e non riescono a capire che diamine stia succedendo nella loro vita, perché stanno così male, perché lui dopo averle promesso il mare, i monti e la luna si ritrovano con un mucchio di sabbia tra le mani che scivola via. Questo tipo di uomini in realtà sono donne che la natura ha mascherato da finti uomini, perché solo le donne sanno intuire i desideri di altre donne, sanno come vogliono essere corteggiate, cosa vogliono sentirsi dire, sanno come vogliono essere amate; ma poi sono capaci di una freddezza fuori dall’umano, dopo aver incassato il guadagno illecito, ecco subito pronto il prossimo contratto-truffa infarcito di tutte quelle frasi mandate a memoria, diverse per ogni tipo di donna. E più riesce a vendere più si sente forte, figo, sulla cresta dell’onda, capace di conquistare qualsiasi donna.
Se vi sentite troppo capite, e persino anticipate nei vostri desideri, che vengono magnificamente interpretati ed esauditi per l’ebbrezza di un istante, e il giorno dopo vi ritrovate anisosamente a chiedervi quando, e se, lo rivedrete, siete davanti ad un contratto-truffa: recedete prima possibile, in questi tipi di contratti per fortuna non c’è nessuna penale da pagare e anche se vorremmo tanto un risarcimento per non fargliela passare liscia, l’unico risarcimento che possiamo avere è quello di capire come mai ci siamo lasciate irretire da simili venditori di fumo. Ergo, rivolgetevi ad un buon psicoterapeuta.

(fonte immagine)

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