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Una prima distinzione che si opera nella discplina della psicologia è tra la teoria e la pratica: ci sono i modelli teorici del funzionamento mentale e ci sono le teorie della cura. La distinzione poi prosegue attraverso le varie correnti teoriche: costruttivista, interazionista, cognitivista, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, psicanalitica classica, psicodinamica relazionale, analitico-transazionale, gestaltica, sistemico-strategica, umanistica integrata, junghiana, lacaniana, rogersiana, eriksoniana, bioenergetica, cognitivista post-razionalista, ecc.
Oltre alle correnti di pensiero, la psicologia moderna si è parcellizzata anche nei suoi oggetti di studio: mentre ai primi del ‘900 essa era solo una terapia su precisi sintomi (su cui poi si è costruito un modello teorico), oggi è presente in ogni campo dell’agire umano.
Ecco qui un elenco dei principali campi d’indagine e di intervento della psicologia:

1) Psicologia clinica, che comprende: psicodiagnostica; neuropsicologia clinica; psicologia delle disabilità e della riabilitazione; psicologia delle dipendenze patologiche; psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo; psicologia ospedaliera.
2) Psicologia sociale e psicologia sociale applicata che comprende: psicologia della salute; psicologia di comunità; psicologia dell’anziano; psicologia dell’interculturalità.
3) Psicologia del lavoro e delle organizzazioni che comprende: psicologia delle risorse umane; psicologia del lavoro; psicologia dell’organizzazione; psicologia dell’orientamento professionale; psicologia della formazione professionale; psicologia del marketing e della comunicazione/pubblicità; psicologia ergonomica.;
4) Psicologia dello sviluppo e dell’educazione che cmprende: psicologia dello sviluppo; psicologia dell’adolescenza; psicologia dell’educazione; psicologia scolastica; psicologia della formazione permanente; psicologia dell’apprendimento; psicologia dell’orientamento scolastico e professionale.
5) Psicologia sperimentale, trasversale a tutte le aree.
6) Psicologia giuridica e forense.
7) Psicologia penitenziaria e criminologica.
8) Psicologia militare.
9) Psicologia viaria.
10) Psicologia delle emergenze.
11) Psicologia dello sport.
12) psicologia del turismo.
13) Psicologia della religione.

In seguito a tutte queste distinzioni c’è poi una distinzione di fondamentale importanza, ovvia per gli addetti ai lavori, ma molto oscura per i profani: la figura dello psicologo e dello pscioterapeuta. Confido che persino io, una psicologa-psicoterapeuta in formazione, ho difficoltà a spiegare e far comprendere la linea di confine tra la professsione di psicologo e la professione di psicoterapeuta. A grandi linee si può specificare che lo psicologo promuove il benessere e lavora sul disagio psichico lieve, mentre lo psicoterapeuta è chiamato in causa per curare i disturbi psichici che compromettono il funzionamento comportamentale (causando delle marcate compromissioni nell’area sociale, relazionale, famigliare, lavorativa, scolastica) e si rifà ad un modello specifico (appertenente ad una delle tante correnti sopra elencate).
I modelli poi non sono altro che i pezzetti di un unico puzzle che è la mente umana: ogni pezzo rappresenta una prospettiva diversa dalla quale osservare l’essere umano, il suo agire, il suo pensare, il suo programmare e il sue essere programmato. I punti in comune iniziano ad essere sempre più numerosi, tant’è che il puzzle si sta trasformando pian piano in un affresco.

(fonte immagine)

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