lucy2“Dottore mi dica cosa devo fare con mio marito, mia moglie, mia sorella, mio figlio, mia madre, mia cognata, la mia direttrice, il mio collega, la mia amica, la mia dirimpettaia, il mio coinquilino, il mio confinante, il mio cane, il mio gatto, la mia piantina di rose selvatiche? Mi dica proprio cosa devo fare la prego? Sono loro che si comportano male, che non fanno quelle che io voglio che facciano, che non mi dicono quello che io voglio mi dicano, che non mi trattano come io voglio che mi trattino, che non sono mai come io vorrei che fossero!”
Ecco, questa è una domanda molto comune che prima o poi ogni psicologo che abbia un paziente con una “sana” nevrosi riceverà: colui che viene a cercare man forte della propria ragione, che tutti gli altri sono brutti brutti e cattivi cattivi, e solo lui sa qual è la via, la verità, la luce.
Lo psicologo non ti dirà mai cosa devi fare!
Lo psicologo non potrà mai cambiare, né aiutarti a cambiare, una persona esterna.
Lo psicologo ascolterà le tue lamentele per un tot e poi ti chiederà cosa tu vuoi fare a riguardo.

“Dottore voglio migliorare la mia autostima, come si fa? Voglio essere più sicuro di me, voglio essere ricercato e ammirato da tutti. Che devo fare?”
Un’altra tipica domanda che uno psicologo davanti ad un paziente con una “sana” modalità ipercritica da brutto anatroccolo si troverà a fronteggiare.
Lo psicologo non ti farà mai avere più autostima!
Lo psicologo non ti farà mai avere più successo con l’altro sesso, nel lavoro o nello studio.
Lo psicologo non ti renderà una persona con un ego fasullo pieno di frasette motivanti su quanto vali e quanto poco sei cosciente delle tue qualità.
Lo psicologo ascolterà le tue lamentele per un tot e poi ti chiederà quali sono le tue aspettative, quale illusione regge un’autopercepita mancanza di autostima.

“Dottore, mi raccomando, faccia in modo che mi figlio sia così, così e così…”
Tu tu tu tu tu tu tu…
“Dottore, pronto dottore” … “Mah, sarà caduta la linea.”
No, non è caduta la linea! É che lo psicologo dopo l’ennesima richiesta di un genitore ipercoinvolto, non ne può più! Ma poi si riprende e richiama: “Scusi signora è caduta la linea! Non posso parlare con lei di suo figlio, ha 30 anni, e non sono tenuto a riferirle nulla senza il suo consenso.”
Lo psicologo non aggiusterà mai tuo figlio.
Lo psicologo non renderà mai tuo figlio a immagine e somiglianza del figlio ideale, perfetto e irreale delle tue aspettative grandiose!
Lo psicologo sentirà le tue lamentele per un tot e poi ti invierà da un collega.

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