Genitori 4.0 (parte prima)

web-4-0

Piccola premessa: cos’è il Web 1.0, 2.0, 3.0 e 4.0? Il Web 1.0 era il web statico, tu ti dovevi muovere per cercare i contenuti che ti servivano, il Web non ti proponeva nulla, non incrociava dati e se non sapevi come trovare un’informazione ti dovevi solo arrangiare (dovevi alzare il culo dalla sedia e andare a fare la spesa se volevi mangiare)! Arriva il Web 2.0, ed ecco la prima interazione tra utenti: anche io do informazioni, interagisco con altri utenti, chiedo e do suggerimenti per trovare soluzioni (gli ingredienti sono serviti, la ricetta c’è, devi solo cucinarli). Ed ecco il Web 3.0: il Web semantico che incrocia dati, incamera i contenuti che vai cercando e ti dà le soluzioni, non si tratta più di digitare parole chiave, ma vere e proprie domande (la pappa è sempre più pronta). Oltre al Web semantico si sta già pensando al Web 4.0, una sorta di alter ego virtuale che risponde ai tuoi comandi e porta avanti ogni tua esigenza più noiosa e seccante mentre tu puoi fare altro di più eccitante e utile per la tua vita (la pappa è anche digerita).
Continua a leggere

Il puzzle della psicologia

2125139160_0b1163a51b_o

Una prima distinzione che si opera nella discplina della psicologia è tra la teoria e la pratica: ci sono i modelli teorici del funzionamento mentale e ci sono le teorie della cura. La distinzione poi prosegue attraverso le varie correnti teoriche: costruttivista, interazionista, cognitivista, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, psicanalitica classica, psicodinamica relazionale, analitico-transazionale, gestaltica, sistemico-strategica, umanistica integrata, junghiana, lacaniana, rogersiana, eriksoniana, bioenergetica, cognitivista post-razionalista, ecc.
Continua a leggere

La famiglia tradizionale e l’orientamento sessuale: quale collegamento?

5503412532_96aef50851_bCosa c’entra la difesa della famiglia tradizionale con la diffusione di una corretta cultura dell’orientamento sessuale nelle scuole? Protestano, con il pretesto di difendere la famiglia tradizionale, contro l’iniziativa di introdurre, a partire già dalla scuola primaria, l’educazione di genere al fine di fornire una piattaforma culturale che possa contrastare l’omofobia e la discriminazione sessuale. Ma al prossimo ragazzino che si suicida perché preso in giro dai compagni di scuola per la sua “diversità” tutti pronti a denunciare l’arretratezza culturale dell’Italietta bigotta e antiquata. E come si pensa di poter contrastare l’omofobia se proprio “la famiglia tradizionale” mette al bando qualsiasi iniziativa volta a prevenirla? Se non se ne può parlare? Se viene ancora considerato un tabù che può condizionare negativamente le piccole menti? E invece come mai i bambini imparano alla svelta come discriminare e inveire contro coloro che già prima della pubertà percepiscono come “diversi”, dove hanno imparato a ridicolizzare ed emarginare questa “diversità” se non in famiglia visto che a scuola non se ne può parlare?
Continua a leggere

La metà di una mela marcia è sempre un verme

mela_col_vermeÈ meglio continuare a puntare il dito contro il povero verme, oppure è meglio ricorrere ad un antiparassitario? Cosa attrae di più un verme? Un accesso più facile, e quando non siamo in grado di negarlo in maniera naturale, al quarto verme forse è il momento di optare per un aiuto esterno!
In cosa consiste il lavoro psicoterapeutico nei casi di “love addiction”? Innanzitutto capire come mai siamo così irresistibilmente attratte dai vermi, aspetto che passa sempre in secondo piano: noi donne siamo le privilegiate della categoria “vittime”. Quindi uscire dal vittimismo, assumersi la piena responsabilità dei prorpi comportamenti e delle proprie preferenze. Invece quello che ci viene più naturale è dare la colpa al vermiciattolo di turno al quale abbiamo dato così tanto potere dietro la scusa della parola “amore”: “Sì, ma io lo amavo”. Davvero? Amavi le sue assenze? Amavi le sue menzogne? Amavi le sue ambiguità? Amavi le sue abitudini di vita imperanti e immodificabili? Amavi le sue non risposte? Cosa amavi esattamente? Proviamo a chiederlo direttamente ad una “vittima” pentita!
Continua a leggere

Come cambia la percezione delle proprie esperienze

locus_of_controlHo appena conseguito l’abilitazione alla professione di psicologo dopo un lungo ed estenuante esame di stato. La prima volta l’ho sostenuto a Chieti nella prima sessione 2014 con esito negativo. L’ho ripetuto nella seconda sessione 2014 a Bari con successo. Mi sento ora di poter dire che l’esame di stato si è rivelato utile, necessario e qualificante per l’avvio alla professione. Ho imparato molto e soprattutto i membri della commissione 2014 di Bari sono stati fantastici stupendi, incantevoli, meravigliosi, competenti, professionali, corretti, e mi è sembrato di scorgere anche un’aureola di rilucente bianco candore che si irradiava dal loro capo. Insomma, un’esperienza unica, dei colleghi unici, delle collaborazioni uniche, una solidarietà unica, una bontà divina, un ambiente armonioso, ho visto passare anche Beatrice nell’aula paradisiaca dove si è svolta l’ultima prova.
Continua a leggere

L’esplosione dei relativismi di una società presuicidaria

Je suis 2L’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo ha dato il via al meglio del peggio del tripudio dell’opinionismo. Chi ha ragione, chi ha torto, cosa è condannabile, cosa non lo è, quali e quanti distinguo, proclami anti-islam, no a proclami anti-islam, incitamenti all’intolleranza, inviti alla tolleranza: occorre essere forti? Occorre mitigarsi? Più dialogo? Meno dialogo? Rispondiamo al fuoco con altro fuoco? Fermiamo il fuoco per non alimentare altro fuoco? I musulmani sono cattivi? I musulmani sono buoni? I musulmani sono un po’ buoni e un po’ cattivi? Vogliono la guerra? Vogliono la pace? Ma che cavolo c’è scritto dentro ‘sto corano, li devono uccidere gli infedeli sì o no? Ma ovvio che nooo (gli islamici moderati), ma ovvio che sììì (gli islamici fondamentalisti), ma ovvio che niii (gli islamici). Ma ovvio che boooh (gli Europei).
Continua a leggere

La prospettiva della protagonista inde-fessa

6735613503_543404f848_bOgni volta che scrivo di problematiche sentimentali spesso mi pongo sempre dal punto di vista di coloro che vivono una relazione “instabile” con un lui che non vuole impegnarsi più di tanto, oppure una relazione “sotterranea” con un lui già impegnato con un’altra; esamino sempre le motivazioni di donne che sognano che lui lasci la sua lei ufficiale così da poter vivere finalmente alla luce del sole la loro fantastica storia d’amore fatta di un amore pulito che più pulito non si può (con sbiancante e scioglimacchia incorporato). Non ho mai considerato la prospettiva di chi calca la scena, della protagonista ufficiale, di quella che vive alla luce del sole la sua storia d’amore forse un po’ ingrigita (magari non ha lo sbiancante incorporato la poverina), ma alla fine basta mettere un bel coprimacchia e chi se ne frega del cotone sbiadito?
Continua a leggere

Love coaching (parte sesta)

l.phpSono trascorsi mesi da quando non aggiungo articoli nella categoria “Love coaching”, un po’ per altri tipi di impegni e un po’ perché non mi sono più capitati casi di mal d’amore, unica fonte di ispirazione grazie alla quale ho la possibilità di vedere dal vivo sempre i soliti meccanismi ed esclamare: “Ecco, ci risiamo, la bella addormentata nel bosco con un occhio chiuso e uno aperto per vedere se arriva il principe che la bacerà e la sveglierà dal lungo sonno della fanciullezza”. Un principe fantoccio che puntualmente invece del bacio del vero amore le darà il bacio di Giuda.
Brutalmente parlando chi non trova l’anima gemella è perché è già impegnata. E con chi? Con il padre idealizzato da bambina (o la madre nel caso di maschietti in cerca dell’anima gemella sempre sbagliata).
Continua a leggere

La colpevolizzazione dei disturbi mentali

7925175914_a859e11a10_o“Basta volerlo”, “Sei tu che non vuoi”, “Non stai male, è una questione di testa” (ma va!), “Smettila con queste lagne, se solo volessi staresti meglio!”… E la lista è lunga, tutti psicologi con la soluzione pronta in uno slogan.
Hai l’ansia, sei depressa, soffri di attacchi di panico, non ti va di uscire, non ti va di mangiare, mangi troppo, continui a fumare o bere nonostante serie proibizioni mediche, non riesci a prendere mai una decisione ben precisa, non riesci ad essere coerente con le tue scelte, cambi idea ogni minuto, sei eccessivamente nervoso e non riesci a gestire lo stress, non sopporti le frustrazioni, hai più di 30 anni e non sai ancora cosa fare da grande, non riesci ad andare avanti negli studi mentre sogni di essere il nuovo Einstein, passi ore e ore davanti ad uno smart-screen, ti senti solo e ignorato a causa del tuo ultimo post senza “mi piace”, attachi sempre una lagna continua su fantomatici sintomi predittori di malattie terminali, hai pensieri intrusivi e ricorrenti che non riesci a toglierti dalla mente, devi controllare di aver chiuso le finestre tre volte prima di uscire e prima di andare a dormire, stai soffocando in una relazione opprimente ma non riesci ad uscirne, ti senti sempre in dovere di intervenire per salvare una situazione e poi ti consumi di sensi di colpa per ciò che hai fatto o non fatto, hai paura che uno sguardo possa perforarti il cranio, che un alieno ti rapisca, che una catastrofe stia per avvenire, ti senti addosso tutte le critiche e tutti gli scherni dei passanti, ti senti perennemente giudicato, non riesci a gestire il tuo denaro, hai bisogno di comprare sempre cose nuove, hai paura del futuro, sei angosciato per il passato, sei assente nel presente? Insomma per uscire da tutte queste “situazioni” basta volerlo, facile no? “È solo una questione di volontà, tu non hai niente che non va, ti fa comodo stare così e i problemi esistono perché sei tu a volerlo”. Oh! Ecco che ha parlato il Verbo!
Continua a leggere

Gli Italiani, un popolo “geopolita”!

txu-oclc-192062619-middle_east_pol_2008Altro che cosmopoliti, ho scoperto nei giorni scorsi che gli Italiani sono degli esperti di geopolitica! Cavoli, e io che pensavo dovessero ancora riprendersi da un mondiale di calcio pieno di imprevedibili sorprese. E invece no, tutti esperti di storia del Medio Oriente, sanno tutte le cause e le conseguenze delle varie guerre civili intra-religiose tra fazioni opposte,  e di tutte le guerre avvenute tra le varie nazioni, conoscono tutti i gruppi armati e tutti i terroristi uno per uno comprese le loro lotte intestine e di quartiere. Sono esperti di sionismo e di storia ebraica dalla diaspora fino alla formazione del moderno stato di Israele, sono informatissimi sulla guerra israelo-palestinese, sanno tutto sull’Intifada, su Hamas, sulla Jiahd, e persino sul Corano stesso che conoscono con estrema padronanza. E soprattutto sanno tutto sul commercio d’armi internazionale, sulle prossime mosse della Cia, sui rapporti segreti degli Usa con i dittatori di tutto il mondo, altro che Assange e Snowden, in confronto ai miei connazionali sono dei dilettanti.
Continua a leggere